“Mi compiaccio dell’attenzione sollevata dal vice presidente della Commissione Esteri alla Camera , On. Franco Narducci, sul problema che riguarda gli italiani che hanno svolto attività lavorativa in Svizzera, in particolare i frontalieri, e che rientrano stabilmente in Italia prima di avere maturato il diritto alle prestazioni della previdenza complementare previste da quel Paese”. E’ ciò che ha dichiarato il deputato del PdL, On. Aldo Di Biagio, sull’interpellanza n. 2-00031 presentata dal collega del PD al Governo concernente l’Accordo bilaterale, stipulato nel 2002, tra la Confederazione Elvetica e l’Unione Europea in materia di libera circolazione delle persone e sicurezza sociale che disciplina, tra l’altro, gli aspetti previdenziali fra gli Stati firmatari dell’accordo.
“Allo stesso modo – ha continuato l’On. Di Biagio – ho apprezzato la chiarezza con cui il Governo si è pronunciato a riguardo”.
“In particolare piace sottolineare – ha concluso l’On. Di Biagio - l’attenzione posta alla problematica, riguardante numerosi lavoratori, da parte del Governo che, peraltro, ha dimostrato sensibilità nel non ritenere concluso lo stesso problema, con l’impegno che venga seguito ed aggiornato per la migliore delle soluzioni possibili nell’ambito della collaborazione e delle funzioni istituzionali che devono intercorrere fra l’Istituto previdenziale italiano e quello svizzero ovvero fra l’INPS e il Fondo di Garanzia LPP”.
giovedì 12 giugno 2008
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