1. Onorevole Di Biagio, quale sarà la linea politica del Governo nei confronti della Serbia e della sua integrazione in Europa?
Credo che sarà una linea favorevole ma la buona volontà non deve essere a senso unico. La Serbia deve dimostrare, con i fatti, di voler far parte dell’Unione Europea, facendo, una volta per tutte, i conti col passato e condannando chi si è reso protagonista di crimini contro l’umanità.
E’comunque un paese di cui non ritengo si possa fare a meno in un ottica di completa integrazione europea.
2. Secondo Lei, le politiche di delocalizzazione delle imprese italiane nei Paesi della regione balcanica sono pericolose per l'economia dell'Italia?
Assolutamente no. Considero questa regione molto importante per il ruolo che può giocare l’Italia per lo sviluppo della propria economia. Occorrono però garanzie certe per gli imprenditori italiani che intendono investirvi e, allo stesso tempo, l’imprenditoria italiana deve essere stimolata a confrontarsi costruttivamente con queste nuove realtà.
3. Sono reali e fattibili i progetti per la costruzione di centrali nucleari nei Balcani, e in particolare in Albania?
Sono reali e fattibili nella misura in cui nascano da progetti di partenariato tra l’Italia e il paese che ospita la centrale. Altrimenti l’idea di considerare la regione balcanica semplicemente come luogo su cui far sorgere centrali italiane, magari solo per averle lontano da casa, non mi trova affatto d’accordo.
4. Secondo alcuni analisti, la costa balcanica sarà la "colonia energetica" per l'Europa ed in particolare per la vicina Italia. Crede che le infrastrutture energetiche che saranno costruite, saranno rispettose per l'ambiente e la popolazione?
Ovviamente. Altrimenti non avrebbe alcun senso costruirle. Penso che i criteri del rispetto ambientale debbano essere unici ed assoluti a prescindere dal paese in cui si prevede la costruzione delle infrastrutture.
5. Secondo lei, i media occidentali hanno amplificato o meno i crimini compiuti nella ex Jugoslavia?
Non credo ci sia stata esagerazione da parte dei media, anzi forse la realtà è stata ancora peggiore. Resta comunque un capitolo da chiudere con la condanna dei colpevoli dei crimini di guerra per restituire, a questa regione, la dignità propria di un paese democratico che assolutamente merita.
6. Oggi assistiamo ad un vero paradosso economico, che vede la Comunità Europea chiedere la privatizzazione delle società come condizione per entrare in UE, mentre Paesi come Inghilterra e Stati Uniti decidono di nazionalizzare le Banche fallite. Come spiega tutto questo?
Una politica eccessivamente liberista può portare a degli squilibri per i quali si rende necessario l’intervento statale. Questo però non toglie valore ai progetti di privatizzazione che, ferma restando l’attenzione dello Stato, favoriscono la produttività e stimolano il mercato.
giovedì 2 ottobre 2008
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