Roma, 10 gennaio 2012 – “La Lega è passata dal campanilismo demagogico alla finanza internazionale, dalla secessione al business passando per la guerra intestina. Ora punta al grande salto schiaffeggiando pubblicamente l'alleato di sempre. C’è da chiedersi in che mani stava l’Italia fino a due mesi fa”. “Peccato che solo ora il Pdl sembra accorgersene - spiega – segnale questo che finchè la barca va è meglio lasciarla andare, ma quando l’idillio si rompe ognuno per la sua strada, e poco conto che ad essere sacrificato è il Cosentino nazionale, tanto tutelato dal popolo del Senatur fino a poche settimane fa”. “Poi ci si chiedeva perché la nostra credibilità internazionale era pari a zero e la macchina politico-istituzionale impantanata – conclude – con un tale partito di maggioranza, ormai estraneo anche al suo stesso elettorato, non potevamo pretendere di andare molto lontano”.
Ufficio Stampa
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